Primi Piatti

FREGOLA SARDA DI NANDA- AL PROFUMO DI MARE-

La Sardegna, Isola stupenda, che occupa un posto speciale nel mio cuore, mare cristallino e unico e gente meravigliosa e cordiale., dove ho potuto gustare delle tipicità.
Vogliamo parlare del maialino cotto alla brace e lasciato riposare nel profumato mirto? Se non lo avete mai assaggiato non sapete di quale delizia io stia parlando, delle anguille arrostite, e dei gamberoni ottimi cotti solamente sulla brace ma che sembrava avessero assorbito tutti i sapori del mediterraneo, i formaggi…poi il Pecorino in special modo, sono l”anima di questa terra generosa.
Le salsicce di suino, gli insaccati , sono profumati dagli aromi naturali , come il mirto e il finocchietto selvatico, che cresce abbondante e spontaneo.
La Bottarga , altra specialita’ Sarda, ottenuta dall’essiccazione delle uova di Cefalo ( muggine) pescati esclusivamente nelle acque degli stagni salati che sono al centro della Sardegna. Potrebbe chiamarsi anche caviale sardo e come tale impreziosisce le i primi piatti e gli antipasti; una grattugiata anche sugli spaghetti in bianco e sentirete tutto il sapore del mare.

Tutto innaffiato da dei vini impareggiabili, il Cannonau rosso dal sapore corposo e il fresco bianco Vermentino, la Malvasia o il Carignano, la Vernaccia di Oristano o il Nuragus.Il Mirto, altro re incontrastato delle tavole a fine pasto e le grappe tra le quali la piu’ conosciuta è la grappa di vinacce: il Filu e Ferru.
E i dolcetti tipici… per i suoi colori e sapori, il rispetto delle tradizioni e gli ingredienti genuini, tra i quali regina è la mandorla e il miele, sono l’esempio tangibile di una antichissima e nobile arte,vi faccio vedere solo una piccola parte del vasto assortimento.Tutti rigorosamente fatti a mano…grazie Silvana…
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Una pietanza che mi è piaciuta in special modo è stata la Fregola, un primo piatto ricco di profumi del grano, che si ottiene dalla semola e che i molti paesi si fa ancora a mano.
.E’ una delle più antiche paste sarde che prendeva forma bagnando con l ‘acqua la semola contenuta in una conca di terracotta e lavorandola con le mani facendo un movimento circolare, sino ad ottenere delle piccolissime palline di pasta dalla forma grezza., si tostavano poi al forno per dorarle e prendevano così anche il loro caratteristico sapore.
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FREGOLA DI NANDA AL SAPORE DI MARE

INGREDIENTI
per 3 persone

300 gr di fregola
1 kg di cozze
3 pomodori da sugo tondi
2 spicchi d’aglio
1 piccola cipolla
vino bianco
peperoncino fresco
sale
prezzemolo tritato
olio extravergine

PROCEDIMENTO
Prepariamo un sughetto facendo soffriggere la cipolla, l’aglio, il prezzemolo, il peperoncino ( togliamolo poi ) e dopo aver lavato e sbucciato i pomodori li tagliamo a pezzettoni e li incorporiamo agli altri ingredienti.
Ora dopo aver mondato e lavato bene le cozze, apriamole in una pentola,( cioè le facciamo scottare con poca acqua) e una volta aperte, mettiamo da parte l’acqua che si forma nella pentola e filtriamola, ci servirà per insaporire e cuocere al meglio il sugo.
Togliamo dal guscio i molluschi (lasciamone qualcuno intero per guarnizione del piatto ) e liberiamoli dal ciuffetto , tritiamoli e incorporiamoli al sugo, aggiungiamo l’acqua di cottura delle cozze, il vino bianco e facciamo bollire per 2 minuti.
Mettiamo la fregola insieme al nostro sugo, aggiungiamo altro vino bianco, due bicchieri di acqua calda e facciamo cuocere a fuoco lentissimo, fino a che non sia assorbito tutto il liquido di cottura (se (occorre aggiustiamo ancora con altro liquido)
Versate nei piatti e aggiungete un filo di olio extravergine a crudo,e guarnite con le cozze intere.

UN CONSIGLIO

Vino rigorosamente bianco freddissimo, magari un Vermentino di Gallura, sarebbe il massimo per godersi questa bonta’ dal sapore antico e unico.
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